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ITA020006 - SIC Capo Gallo

Descrizione generale:

Il SIC comprende un biotopo costiero costituito da un promontorio roccioso isolato ma che è parte integrante di una struttura montuosa più ampia che costituisce orograficamente la dorsale calcare dei “Monti di Palermo”. La caratteristica principale del sito è la presenza sia sul versante settentrionale che orientale di ampie falesie che in alcuni punti superano i 500 di altezza quasi a picco sul mare ed i notevoli ghiaioni calcarei che si sviluppano su alcune incisioni di origine tettonica. Il SIC è compreso all’interno del perimetro della Riserva Naturale Orientata Regionale.
La fascia del Demanio Marittimo ricadente nel SIC è caratterizzata da una costa bassa e rocciosa molto frastagliata con varie insenature più o meno profonde in genere coincidenti con lineamenti della struttura stratigrafica o tettonica. Diverse sono le cavità di origine carsico/marina distribuite lungo il litorale alcune delle quali sommerse che ospitano interessanti formazioni sciafile. In genere la costa rocciosa si raccorda con l’entroterra attraverso un pendio poco acclive di natura detritica (detrito di falda) sino alla base delle ampie falesie, elemento dominante di questo sito. In alcuni tratti la fascia detritica sottostante le pareti raggiunge pendenze alquanto elevate sino a scomparire ai piedi delle falesie. Geologicamente appartengono alle formazioni carbonatiche giurassiche, costituite da calcari loferitici e stromatolitici con banchi a megalodonti e biolititi algali tipici di un ambiente di deposizione di laguna di retroscogliera.

Flora:

Sul litorale roccioso allignano specie alofite, resistenti alla salsedine, come il finocchio di mare (Crithmum maritimum) e diverse specie di Limonium, tra cui il raro endemismo Limonium panormitanum ed il più comune Limonium bocconei. Nei mesi di aprile e maggio la fascia litoranea si colora per la fioritura del papavero giallo (Glaucium flavum).

Il versante meridionale del promontorio è costituito da un arido pendio roccioso ricoperto da prateria mediterranea ad ampelodesma, con esemplari arborescenti di Opuntia ficus-indica e sporadici arbusti di euforbia (Euphorbia dendroides), ginestra spinosa (Calycotome spinosa) e camedrio (Teucrium chamaedrys).

Il versante settentrionale ospita una vegetazione cespugliosa di gariga (Calycotome spinosa, Teucrium fruticans) ed elementi della macchia mediterranea quali la palma nana (Chamaerops humilis), l'euforbia (Euphorbia dendroides), il lentisco (Pistacia lentiscus), il cappero (Capparis spinosa), l'erica (Erica arborea), differenti specie di Cistus, il mirto (Myrtus communis), il timo (Thymus capitatus), il sommacco siciliano (Rhus coriaria), l'asparago spinoso (Asparagus acutifolius), l'alaterno (Rhamnus alaternus), l'orniello (Fraxinus ornus), l'olivastro (Olea europaea var. sylvestris) e la ruta d'Aleppo (Ruta chalepensis). In aree ristrette sopravvivono inoltre lembi di lecceta, vestigie dell'antica foresta mediterranea sempreverde che un tempo dominava quest'area. Sulle pareti a strapiombo si trovano alcuni endemismi come la Centaurea ucriae, la Lithodora rosmarinifolia, la Genista gasparrini ed il Delphinium emarginatum. Da segnalare poi alcuni rari endemismi puntiformi quali la camomilla del Monte Gallo Anthemis ismelia, lo sparviere del Monte Gallo Hieracium lucidum e l'orchidea Ophrys sphegodes subsp. panormitana.

Fauna:

Tra i mammiferi presenti nella riserva vanno citati la volpe, il coniglio selvatico e l'endemico toporagno siciliano (Crocidura sicula).

Numerose le specie di uccelli presenti: passero solitario (Monticola solitarius), fringuello, verzellino, pettirosso, cincia, merlo, occhiocotto, colombaccio, luì piccolo. Numerosi rapaci stanziali tra cui il falco pellegrino (Falco peregrinus), la poiana, il gheppio e l'allocco, il falco pecchiaiolo (migratore). Altri migratori: cicogna bianca, gruccione, cuculo.

Tra i rettili oltre alla Lucertola campestre ed alla Lucertola siciliana sono presenti il ramarro (Lacerta bilineata), il gongilo (Chalcides ocellatus), comunemente denominato "tiro", ed il biacco (Coluber viridiflavus). Nei vecchi abbeveratoi presenti nella riserva si possono trovare alcune specie di anfibi tra cui il rospo smeraldino siciliano (Bufo siculus), simbolo della Riserva. Nelle acque delle pozze stagionali è possibile osservare anche dei piccoli crostacei anostraci (Branchipus schaefferi e Chirocephalus diaphanus), veri e propri "fossili viventi". La linea di costa infine è caratterizzata dalla presenza del trottoir a vermeti, una biostruttura tipica del Mar Mediterraneo, costituita dai gusci calcarei di molluschi della famiglia dei Vermetidi.

(fonte wikipedia)