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IT6030015 - SIC Macchia di Sant'Angelo Romano

Descrizione generale:

Si tratta di uno dei 183 siti individuati nel Lazio in attuazione della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" finalizzata alla tutela degli habitat e delle specie animali e vegetali minacciate nel territorio dell'Unione Europea. Questa direttiva si propone quindi lo scopo di tutelare, in ambito comunitario, ambienti di particolare pregio naturalistico, che andranno a formare la rete di aree protette denominata "Natura 2000".

Il SIC "Macchia di Sant'Angelo Romano" copre quasi 800 ha e comprende l'intera collina di Poggio Cesi, il bosco di Colle Giochetto (macchia di Castelchiodato), il Bosco Nardi (Grotte Cerqueta), l'intero bosco dell'Arovello e tutte le aree tra essi comprese. L'Unione Europea richiede agli stati membri di garantire la presenza nei SIC degli elementi naturali per i quali i SIC stessi sono stati individuati, e a tale scopo risulta necessaria la redazione di un apposito Piano di Gestione (PdG).

Flora:

Circa la metà del territorio della Riserva è coltivata, per lo più a olivi e foraggiere. La formazione forestale più estesa è il bosco ceduo di cerro (Quercus cerris) con un fitto strato inferiore di carpino orientale (Carpinus orientalis) accompagnato da acero oppio (Acer campestre), orniello (Fraxinus ornus), ciavardello (Sorbus torminalis), storace (Styrax officinalis), biancospino (Crataegus oxyacantha), corniolo (Cornus mas), ligustro (Ligustrum vulgare), prugnolo (Prunus spinosa), melo selvatico (Malus sylvestris), sorbo comune (Sorbus domestica) e nespolo (Mespilus germanica). Lo strato erbaceo è largamente invaso dal pungitopo (Ruscus aculeatus), mentre i protagonisti delle fioriture primaverili sono gli anemoni (Anemone apennina) e i ciclamini (Cyclamen repandum).

Fauna:

La riserva rappresenta ancora l'habitat ideale per molti animali. Tra i mammiferi sono presenti la volpe, il tasso, l'istrice, la faina, la donnola e la martora. L'avifauna forestale comprende piciformi, il cuculo, la ghiandaia, l'upupa, e molte specie di passeriformi. Tra i rapaci ricordiamo, la civetta, l'allocco, l'assiolo, il barbagianni, la poiana, il gheppio, il lodolaio. I rettili sono rappresentati dalla tartaruga terrestre, la cui presenza richiede conferma, dal geco, dall'orbettino e da lacertidi comuni. Tra gli anfibi: rana verde, rospo comune, tritone comune e tritone crestato.